CLASSE TERZA IPSSCT INDIRIZZO TURISTICO (qualifica di
operatore dell'impresa turistica )
Finalità e obiettivi
Il momento di qualifica ha una duplice valenza; anno conclusivo del ciclo
breve per il conseguimento di un titolo immediatamente "spendibile"
nel mercato del lavoro, anno di raccordo verso mete quinquennali. Pertanto sarà
necessario il massimo impegno per conseguire la finalità precipua delle
discipline giuridico-economiche: la formazione dell’allievo e la non semplice
"informazione"; sarà indispensabile "insegnargli a capire"
in chiave giuridico-economica quanto accade intorno a lui, sia nell’immediato
sia nel futuro, quando sarà inserito nel mondo del lavoro.
In tale ottica sarà opportuno: privilegiare i concetti giuridico-economici di
carattere tecnico, potenziare l’individuazione degli ambiti tematici comuni a
più discipline, al fine di programmare opportuni itinerari didattici integrati,
che consentano di giungere a una programmazione professionale organicamente
complessiva e concretamente approfondita nei singoli specifici contenuti
cognitivi. Nell’ambito di tale complessità lo studente dovrà essere
indirizzato a cogliere il significato dell’evoluzione dei sistemi giuridici ed
economici, attraverso le modificazioni che si sono verificate nella realtà
italiana.
La formazione del discente deriverà da un processo di affinamento delle capacità
individuali, che consentirà in questa fase, che potrebbe essere quella finale,
la trattazione delle discipline in oggetto anche in funzione della futura
professione del giovane. In tale ottica si dovrà far tenere conto delle
variazioni della norma giuridica collegata anche alle esigenze economiche
derivanti dal rapido sviluppo della società contemporanea.
Dall’altra parte nel corso di questo terzo anno si dovrà continuare a
perseguire l’obiettivo di fornire agli studenti una base formativa di tipo
generale, che continuerà a stimolare lo sviluppo critico dei giovani e sarà
indispensabile per successive elaborazioni dei processi cognitivi.
Indicazioni metodologiche
La metodologia usata sarà quella già impostata nel biennio; si rafforzerà
nel giovane l’uso di un’appropriata terminologia giuridico-economica non
ricavata da dati astratti, ma dall’esame del "caso concreto"
riscontrabile nella realtà.
Nella trattazione del programma oggetto di studio si farà ricorso a
esemplificazioni pratiche di quanto esposto onde agevolare la comprensione della
disciplina.
I giovani dovranno essere abituati a utilizzare i testi legislativi, le fonti o
i documenti di carattere economico e a dare una dimensione storica sia al
diritto sia all’economia.
Sarà interessante seguire l’evoluzione delle norme giuridiche specifiche (es.
diritto del lavoro) nel tempo (soprattutto a seguito dell’apporto dato dal
sindacato) e mettere in risalto come la norma giuridica sia determinata anche
dalle istanze che una collettività presenta in un determinato momento e non
soltanto dall’astratta previsione fatta dal legislatore.
La stessa metodologia potrà essere seguita nella trattazione del sistema
tributario, mettendo in risalto la sua evoluzione e l’apporto determinato
dall’insediamento dell’Italia nella CEE.
DIRITTO
Modulo 1: Relazioni disciplinate del diritto