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La riforma costituzionale del 2001
Nel corso del 2001 e' stato modificato il titolo V della parte seconda della
costituzione italiana ( ossia la parte dedicata a comuni, province e regioni)
attraverso la riscrittura di molti articoli e l'introduzione di nuove norme che
hanno determinato un sostanziale ampliamento dei compiti e delle funzioni
attribuite a questi soggetti.
In particolare , ora , secondo il nuovo art. 114 " La Repubblica è
costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle
Regioni e dallo Stato.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti
autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla
Costituzione.
Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo
ordinamento."
I punti piu' importanti della riforma costituzionale possono essere
cosi sintetizzati :
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La funzione legislativa attribuita alle regioni risulta fortemente
ampliata.Infatti ,mentre in precedenza la costituzione indicava le aree di
competenza, in materia legislativa, attribuite alle regioni, ora la
costituzione definisce , in modo analitico, le aree nelle quali lo Stato ha
potere legislativo esclusivo ( ad es. in materia di politica estera) e
quelle nelle quali Stato e regione concorrono insieme . In tutte le
materie non espressamente indicate dalla costituzione vale il
seguente nuovo principio secondo cui "Spetta alle Regioni la potestà
legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla
legislazione dello Stato" ; |
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Le funzioni amministrative, organizzative e finanziarie
degli enti locali sono state anch'esse ampliate con l'attribuzione , a
questi enti, di maggiori poteri, autonomie e responsabilita' ; |
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E' stato introdotto il cd."federalismo fiscale" poiche'
art. 119 afferma che "I Comuni, le Province, le Città metropolitane e
le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa". Gli enti
locali possono dunque stabilire e applicare tributi propri e sono chiamati a
compartecipare al gettito di tributi erariali riferibili al loro
territorio.:E' tuttavia previsto che sia introdotto un fondo perequativo ,
ossia finalizzato a riequilibrare le differenze tra regioni, per le zone
più svantaggiate. Allo Stato e' comunque attribuito il compito di rimuovere
gli squilibri sociali ed economici, destinando risorse aggiuntive in favore
di determinati enti locali; |
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Infine, i rapporti tra stato e enti locali risultato ridistribuiti
anche mediante un minore potere di controllo sulle regioni da parte dello
Stato e l'ampliamento dei poteri di intervento normativi delle regioni in
alcuni settori fondamentali , come tutela ambientale e istruzione . |
Le modifiche costituzionali del 2001 sono state sottoposte a referendum
confermativo e i cittadini italiani hanno espresso la loro volonta' a favore
dell'introduzione di questa rilevante riforma il 7 ottobre 2001.
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