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Collegamenti con il programma  di economia politica e utilizzo in classe  :

Il tema  della costruzione  della  ricchezza puo' essere oggetto  di discussione   nelle classi  del triennio (ITC )  o del biennio post qualifica (IPSSCT ) .Come materiale puo' essere distribuita questa sintesi , la prefazione al volume  ( disponibile gratuitamente all'indirizzo internet  riportato  qui sotto )  e materiali tratti dal sito  di L.Thurow .

Materiali per approfondire :

Il sito dell'economista Lester C.Thorow , con bibliografia ,  materiali , ricerche , ecc

Un 'intervista all'economista ( da cui sono tratte le domande soprariportate ) e' pubblicata  sul Sole 24 ore del 18 maggio 2000 .

 

Scheda didattica

  Lester C. Thurow , docente di Management ed economia  presso il prestigioso MIT di Cambridge (USA) ,e' considerato uno dei maggiori esperti  modiali in new economy .

Era presente a Milano , il 18 maggio 2000  , in occasione della presentazione del suo ultimo volume ,intitolato "La costruzione della ricchezza "   pubblicato , in Italia , da Sole 24 ore .

L'economista ha rapidamente tracciato un excursum storico delle caratteristiche della formazione della ricchezza : fino a poco tempo fa le  basi del successo economico erano rappresentate da  dal controllo delle risorse naturali ( terre , oro , petrollio, ecc). Oggi invece , al centro della ricchezza vi e' la conoscenza .Se pensiamo per un secondo all'uomo  piu' ricco del mondo , Bill Gates ,  osserviamo che egli non ha petrolio , terre , oro o  industrie particolari : la sua ricchezza e' costituita dalla conoscenza di software , sistemi operativi ,ecc.

In particolare , i settori  nei quali vi sara' un maggiore sviluppo saranno i seguenti :microelettronica , informatica , telecomunicazioni , nuovi materiali artificiali ,  robotica e  biotecnologia .La combinazione  di questi settori dara' vita a  un modo economico " nuovo e molto diverso dal precedente ".Si tratta di settori ad alto contenuto  di energie intellettuali umane . Ne consegue che sempre di piu' e' la conoscenza la nuova  base della  ricchezza .

Da questa osservazione inizia il ragionamento dell'economista  :  quali sono le regole e le condizioni che permettono ad individui , societa' e nazioni di  operare al meglio e di svilupparsi in una societa'  della conoscenza ? E quali caratteristiche e durata avra'   ha  quella che Thurow chiama la " terza rivoluzione industriale "?

Iniziando dalla durata , l'economista del MIT   ha affermato  che "Durerà 20-25 anni, poi il boom della terza rivoluzione industriale comincerà a ridimensionarsi".

Con riferimento alle caratteristiche , regole e condizioni della nuova economia , Thurow   rispondendo ad alcune domande 

Lei ama correggere chi parla di economia dell’informazione e pone enfasi sulla conoscenza. Perché?

Perché la storia ricorderà più le biotecnologie che la diffusione della comunicazione. Il laser è utilizzato anche in informatica, ma in futuro sarà soprattutto apprezzato per averci consentito di abbandonare gli occhiali, grazie alle nuove tecniche di correzione dei difetti visivi.

Anche per questo la via delle biotecnologie è aspramente contestata dal fronte che si oppone agli sviluppi della globalizzazione?

Ragioni filosofiche, religiose, etiche guidano queste proteste. In Israele un professore mi ha detto di essere pronto al trapianto di cuore da un maiale transgenico. Il maiale è animale che, per evidenti ragioni, suscita enormi problemi in Israele. La sola idea crea polemica, ma questo non basterà a frenare il cammino bio-tech. C’è un solo esempio di tecnologia uccisa dalla sociologia: il nucleare. Questa volta non si ripeterà. Non potrà ripetersi con una tecnologia che salva la vita, che risparmia te o tua madre da sicura morte o che ti impedisce di cadere vittima del morbo di Alzheimer. Infine, una considerazione. Quello che abbiamo visto a Seattle non era il prodotto di una genuina cultura americana, anche se, non c’è dubbio, questa cultura in America è maturata.

L’America. Il primato statunitense è schiacciante nell’economia della conoscenza. Lei stesso ha dichiarato che un cittadino Usa ha cinque volte più possibilità di diventare miliardario di un giapponese o di un europeo...

L’industria americana è leader nel campo biotecnologico perché è più facile essere imprenditori negli Stati Uniti che in Europa. E questo non per il facile accesso al venture capital, ma perché negli Usa si fallisce spesso. Il 90% delle start up salta per aria, ma l’imprenditore non è emarginato, non è escluso dalla vita produttiva. Anzi, in America si dice spesso che non si può essere un businessman di successo se non s’è fallito almeno una volta. È considerata un’esperienza utile. In Giappone questa logica è inaccettabile, in Europa appena appena. Probabilmente noi americani abbiamo assorbito la storia dell’immigrazione, la lezione del provare e riprovare, del reinventarsi, della nuova frontiera.

L’economia della conoscenza sembra approfondire il gap fra chi ha e chi non ha. Secondo una sua elaborazione, trent’anni fa un amministratore delegato aveva una retribuzione 44 volte superiore a quella di un operaio. Oggi il rapporto è 1 a 222.

Probabilmente è ulteriormente peggiorato. È l’aspetto negativo del periodo che stiamo vivendo. La prima e la seconda rivoluzione industriale contribuirono in una certa misura a una redistribuzione. Oggi si toglie personale all’industria manifatturiera per portarla verso i servizi, che hanno salari mediamente inferiori di un terzo. Negli anni 90 due terzi dei lavoratori americani hanno visto le loro retribuzioni rimanere inalterate, o addirittura ridursi. E oggi negli Stati Uniti il 70% dei lavoratori dell’industria privata è occupato in società di servizi.

 

Domande - guida :

a) In che modo ragioni filosofiche, religiose, etiche possono influire sullo sviluppo della nuova economia , con riferimento  alle cd. biotecnologie ?

b) Quali saranno i  settori a maggiore crescita economica ?

Domanda  interdisciplinare con diritto

c)La normativa italiana e quella francese  sono  particolarmente penalizzanti  nei confronti del fallito .Diversamente , negli Stati Uniti  un fallito e' percepito come una persona che ha avuto un idea, ha provato a realizzarla , non e' andata bene e  probabilmente riprovera' una seconda volta con piu' successo .Preferisci la visione italiana e francese del fallimento o quella americana .Perche ?